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		<title>QUANDO LA RAI INSEGUI'  UN UFO</title>
		<link>http://quandolaraiinseguiunufo.blog.dada.net/</link>
		<description>QUANDO LA RAI  INSEGUI UN UFO IN AEREO...</description>
		<language>it</language>
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		<ttl>40</ttl>
		<item>
      <title><![CDATA[ QUANDO LA RAI INSEGUI' L' UFO IN AEREO ]]></title>
      <author>amorevole87</author>
			<pubDate>Mon, 05 May 2008 02:54:00 GMT</pubDate>
			<guid isPermaLink="true">http://quandolaraiinseguiunufo.blog.dada.net/post/1206936413/QUANDO+LA+RAI+INSEGUI%27+L%27+UFO+IN+AEREO</guid>
      <description><![CDATA[ <center><center>
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<br />
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<br />ufo e alieni</center><br /></center>
<p><br /></p>
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<p>&nbsp;<img title="" alt="" hspace="5" src="http://ima.dada.net/image/medium/7464352.jpg" align="center" vspace="5" /></p>
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<p><strong><font size="5"></font></strong></p>
<p align="center">QUANDO LA RAI INSEGU&Igrave; L'UFO IN AEREO</p>
<font size="4">
<p align="center">Un pallone stratosferico sul Piemonte</p>
<em>
<p align="center">di Gian Paolo Grassino</p>
</em></font>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="justify">Il caso che presentiamo si riferisce alla serie di avvistamenti di un corpo luminoso diurno avvenuto il 15 settembre 1985 e che ha interessato la Valle d'Aosta ed un ampia zona del Piemonte. La vasta eco di questo caso, riportato con grande risalto sui giornali ed in televisione, potrebbe forse giustificare il nostro interesse, indipendentemente dal fatto che le indagini immediatamente svolte abbiano portato ad identificare la causa delle centinaia di segnalazioni ricevute in un pallone stratosferico di grandi dimensioni, ma riteniamo che esistano anche altri particolari che possono giustificare un approfondimento su queste pagine.</p>
<p align="justify">In primo luogo va ricordato che gli avvistamenti ufologici che coinvolgono contemporaneamente ed indipendentemente parecchi testimoni non sono molti ed &egrave; quindi istruttivo poter confrontare i vari racconti, analizzare il percorso dell'informazione attraverso i mass-media ed i mezzi informali di comunicazione e seguire l'evoluzione del &quot;flap&quot; locali che spesso i maxi-avvistamenti originano.</p>
<p align="justify">La crescita in campo epistemologico e metodologico che hanno sviluppato negli ultimi anni le nuove &quot;tendenze&quot; dell'ufologia ci ha poi insegnato come lo studio dei casi ifologici, ossia di quelli che si riescono a condurre a cause convenzionali, &egrave; spesso ricco di informazioni e dati che possono aiutarci a capire meglio gli stessi casi non spiegati.</p>
<p align="justify">In questo caso l'esistenza certa di uno &quot;stimolo&quot; oggettivo e il conoscere con precisione la sua vera natura ci d&agrave; la possibilit&agrave; di verificare l'effettiva attendibilit&agrave; delle testimonianze raccolte e di studiare in che modo e su quali particolari agisce il filtro percettivo del testimone e in che misura il cosiddetto &quot;mito UFO&quot; riesce a retroagire alterando i dati soggettivi.</p>
<p align="justify">Allo stesso modo &egrave; possibile estendere questo tipo di studio ai molti casi IFO che vengono raccolti (circa il 90% delle segnalazioni) in modo da imparare a conoscere meglio errori ed imprecisioni del testimone umano, nostro unico strumento di rilevazione nell'avvistamento ufologico.</p>
<p align="justify">Infine va sottolineato che l'aver raccolto dati sufficienti per &quot;risolvere&quot; il caso &egrave; da valutare positivamente sia perch&eacute; conferma la validit&agrave; delle metodologie usate nel corso dell'indagine sul campo, sia perch&eacute; rientra nell'obiettivo fondamentale della ricerca ufologica, quello di trovare delle risposte, non di alimentare forzatamente il mistero.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<strong>
<p align="center">GLI AVVISTAMENTI</p>
</strong>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Domenica 15 settembre 1985 i telegiornali serali di entrambe le reti RAI riportarono con risalto un servizio della sede di Aosta relativo all'avvistamento, prima da Pila (AO) poi dallo stesso capoluogo, di un &quot;misterioso&quot; corpo luminoso in cielo. Contemporaneamente venivano mostrate le immagini di un filmato, girato da bordo di un aereo da turismo noleggiato appositamente da una troupe della RAI, di un piccolo corpo luminoso che cambiava diverse volte forma passando da quella circolare-ovoidale a quella di una specie di punto interrogativo, a quella di tre &quot;cilindri&quot; accostati. Il servizio segnalava inoltre che il radar di Milano-Linate che copre il cielo di Aosta (il piccolo aeroporto aostano &quot;Corrado Gex&quot; di Saint-Christophe non &egrave; dotato di apparecchiature di rilevazione e il radar di Torino-Caselle &egrave; ostacolato dalle montagne) su richiesta del pilota aveva rilevato la presenza dell'aeroplano, ma non aveva nessuna traccia riferibile sullo schermo riferibile all'oggetto che veniva osservato.</p>
<p align="justify">Il 16 settembre, due gruppi dell'attuale Sede provinciale di Torino del CISU (formati da Alberto Garino, Gian Paolo Grassino, Camillo Michieletto, Massimo Nebbia e Edoardo Russo) effettuavano un sopralluogo ad Aosta dove, Grazie alla collaborazione del giornalista Luciano Caveri, potevano visionare presso la locale sede RAI il filmato originale dell'&quot;UFO&quot; ed intervistarne l'operatore. Parallelamente venivano intervistati il pilota dell'aereo e alcuni dei testimoni dell'avvistamento, compreso il responsabile della stazione meteorologica dell'aeroporto.</p>
<p align="justify">Il giorno seguente il quotidiano <em>La Stampa</em> pubblic&ograve; un nostro breve appello al testimoni perch&eacute; riferissero quanto avevano visto al recapito telefonico che veniva indicato e ci ritrovammo tempestati da decine di telefonate che si susseguirono senza soluzione di continuit&agrave; per un paio di giorni. Vista l'impossibilit&agrave; di seguire a fondo tutte le segnalazioni, vennero scelti i testimoni in grado di fornire maggiori dettagli o addirittura foto dell'oggetto ed inoltre furono selezionate un certo numero di &quot;zone&quot; dalle quali poter effettuate rilevazioni ai fini di triangolare la posizione dell'oggetto.</p>
<p align="justify">Grazie a diverse &quot;spedizioni&quot; d'indagine a cura soprattutto di Edoardo Russo, Massimo Nebbia e Paolo Fiorino si &egrave; potuto completare il quadro d'insieme gi&agrave; apparso chiaro durante le interviste telefoniche con parecchi disegni, numerosi rilevamenti e tre serie di foto.</p>
<strong>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">IL FENOMENO OSSERVATO</p>
</strong>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Come &egrave; gi&agrave; stato sottolineato, sono state moltissime le persone che si sono messe in contatto con la nostra associazione per riferire dell'avvistamento in rappresentanza di un insieme di testimoni valutabile nelle migliaia di unit&agrave;. Va infatti ricordato che il fenomeno - diversamente dalle prime impressioni - non era stato solamente visibile dalla Valle d'Aosta, ma aveva interessato un'ampia zona del Piemonte nord-occidentale comprendente Val Chisone, Valle di Susa, le Valli di Lanzo e parte dell'alto Canavese, ossia un'area prevalentemente montuosa ricca di localit&agrave; turistiche (Sestriere, Bardonecchia, ecc.) e particolarmente frequentata quel 15 settembre, data di apertura dell'attivit&agrave; venatoria e di diverse manifestazioni e gite.</p>
<p align="justify">Questa circostanza ha fatto s&igrave; che molti gruppi di cacciatori furono in grado di seguire il corpo luminoso per parecchie ore e che gran parte dei testimoni lo osserv&ograve;, oltre che a occhio nudo, attraverso binocoli, cannocchiali di precisione e, in qualche caso, addirittura piccoli e medi telescopi. Conseguentemente si &egrave; riscontrato un livello pi&ugrave; che accettabile delle descrizioni, spesso molto precise e ricche di particolari utili all'identificazione dell'oggetto.</p>
<p align="justify">In base ai dati cos&igrave; acquisiti cercheremo ora di riassumere le caratteristiche del fenomeno che emergono dall'esame delle 95 testimonianze raccolte sul caso.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<strong>
<p align="center">FORMA</p>
</strong>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Circa il 58% dei testimoni ha descritto forme tipo &quot;pallone sonda&quot; o a questo simili quali &quot;pera rovesciata&quot;, &quot;goccia&quot;, &quot;pallone da rugby&quot;, &quot;mongolfiera&quot; oppure corpi &quot;allungati&quot; che ricordano bene la classica forma a goccia rovesciata del pallone. Un altro gruppo di osservatori (15%) si &egrave; limitato al &quot;pallino&quot; o alla piccola fonte luminosa &quot;tipo stella&quot;, mentre il 23% ha fornito descrizioni alternative, variamente strutturate, le quali per&ograve; non si discostano eccessivamente da quelle sopra indicate. Abbiamo infatti &quot;cilindri&quot;, &quot;triangoli frastagliati&quot;, &quot;coppe&quot;, &quot;ferri da cavallo&quot; e una &quot;semiluna&quot;. Solamente tre le testimonianze che segnalano una struttura a &quot;canne d'organo&quot; o a &quot;farfalla&quot; simile a quella apparsa nel servizio televisivo, cos&igrave; come solo due persone hanno notato dei cambiamenti di forma dell'oggetto.</p>
<p align="justify">Viceversa parecchi osservatori hanno riferito di strutture penzolanti quali &quot;corde&quot;, &quot;fettucce&quot; riflettenti o comunque sfrangiamenti o protuberanze, soprattutto nella parte inferiore. E' interessante rilevare come la qualit&agrave; delle descrizioni risulti effettivamente legata al tipo di strumento d'osservazione: non solo le ricostruzioni pi&ugrave; ricche di particolari provengono da chi ha potuto usufruire di binocoli o telescopi, ma alcuni degli intervistati hanno sottolineato la differenza tra quanto vedevano ad occhio nudo (in genere pi&ugrave; &quot;strano&quot;) e l'inequivocabile immagine del pallone che emergeva dall'osservazione con strumento ottico.</p>
<strong>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">COLORE E LUMINOSITA'</p>
</strong>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Per generale ammissione, il corpo sembrava riflettere la luce del sole ed appariva quindi di colore chiaro, bianco o indefinito, oppure, in alcuni casi, &quot;metallico&quot; o &quot;argenteo&quot;. Parecchi testimoni hanno avuto l'impressione di un &quot;sacco&quot; di plastica mentre alcuni tra</p>
<p align="justify">possessori di telescopi e cannocchiali particolarmente potenti hanno notato trasparenze dell'intero oggetto o di alcune sue parti.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<strong>
<p align="center">SPOSTAMENTI</p>
</strong>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Contrariamente ad alcune notizie di stampa che parlavano di perfetta immobilit&agrave; (reputata anomala per un pallone) le testimonianze si dividono circa a met&agrave; tra quelle che parlano di un oggetto fermo e quelle che riferiscono di un lento movimento. Se da una parte vi &egrave; chi, prendendo come riferimento antenne televisive, tetti di case o cime montuose, afferma di non aver notato spostamenti di rilievo, altri hanno dovuto spostare il piedistallo del telescopio per seguirlo oppure hanno rilevato spostamenti ampi e lenti. La nostra impressione &egrave; che effettivamente il corpo fosse in lento moto, spinto da venti in quota evidentemente meno forti che alle medie altitudini, dove si potevano vedere formazioni nuvolose, muoversi invece velocemente. L'apparente immobilit&agrave; pu&ograve; essere spiegata dalle diverse posizioni di osservazione e dalla possibilit&agrave; di ciascun testimone di traguardare per tempi lunghi lo strano punto luminoso rispetto ad un punto di riferimento fisso.</p>
<p align="justify">A causa di questi problemi &egrave; praticamente impossibile stabilire una &quot;rotta&quot; anche approssimativa degli spostamenti che in ogni caso non hanno allontanato l'oggetto dai cieli piemontesi per l'intera mattinata del 15 settembre.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<strong>
<p align="center">DIMENSIONI APPARENTI E REALI</p>
</strong>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Le dimensioni apparenti del corpo erano abbastanza ridotte: &quot;grande come una stella&quot; hanno detto in molti, ed &egrave; stato infatti notato soprattutto per la sua forte luminosit&agrave; piuttosto che per la sue grandi dimensioni, che erano per&ograve; ben chiare attraverso binocoli potenti.</p>
<p align="justify">Diversa era invece l'impressione di un oggetto abbastanza grosso suscitata dal filmato RAI, dovuta per&ograve; al teleobiettivo usato per la ripresa (un 300 mm. equivalente) e alla minore distanza: lo stesso giornalista Caveri su precisa domanda ha confermato di non aver notato ingrandimenti della figura luminosa da bordo dell'aereo rispetto a come aveva avuto modo di osservarla da terra (ricordiamo infatti che nell'inutile tentativo di &quot;intercettare&quot; il pallone il velivolo si era portato alla sua quota massima di 4-5000 metri).</p>
<p align="justify">Paradossalmente proprio le piccole dimensioni apparenti, rapportate alla distanza di osservazione (calcolata pi&ugrave; avanti) ci fa pensare ad un pallone di notevoli dimensioni, dell'ordine delle decine di metri di diametro, certamente molto differente dalle piccole sonde quotidianamente usate presso aeroporti e stazioni meteorologiche.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<strong>
<p align="center">ORARI E DURATE</p>
</strong>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">L'avvistamento &egrave; durato in tutto diverse ore. Le prime segnalazioni sono delle ore 6.00/6.30 circa, all'alba, testimoni alcuni cacciatori gi&agrave; in marcia che hanno visto una &quot;stella&quot; la quale, a differenza delle altre, rimaneva &quot;accesa&quot;. Le seguenti si sono succedute per tutto l'arco della mattinata, a seconda delle attivit&agrave; che hanno portato all'aperto i testimoni. Le osservazioni sono invece terminate tra le 10.30 e le 14 a seconda delle zone: a partire da met&agrave; mattinata, infatti, sono avanzati alcuni banchi di nubi (altocumuli e cirrocumuli sui 5000 metri) da ovest che prima hanno alternativamente nascosto l'oggetto luminoso (evidentemente pi&ugrave; alto) e quindi hanno progressivamente coperto il cielo impedendone definitivamente la vista. Solo alcuni testimoni hanno avuto modo di notare la luce &quot;spegnersi&quot; o essere come &quot;risucchiata&quot; mentre una sola persona &egrave; riuscita ad avere la visuale libera sino alle 14.30 circa.</p>
<strong>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">LE FOTO</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
</strong>
<p align="justify">Le tre serie di foto che abbiamo ottenuto sono state scattate rispettivamente da Collegno (TO), dal rifugio Vaccarone (Val di Susa) e da Salbertrand e in tutte non si riesce a distinguere a occhio nudo nulla di anormale. Solo attraverso potenti ingrandimenti si &egrave; riusciti ad evidenziare una macchia biancastra a forma di goccia, a conferma delle ridottissime dimensioni apparenti.</p>
<p align="justify">Un discorso a parte meritano le immagini riprese dalla troupe RAI. Le strane forme e i cambiamenti di forma, infatti, ci sembrano attribuibili alle condizioni di ripresa piuttosto che a delle effettive mutazioni dell'oggetto, non riscontrate da altri testimoni. Come ha avuto modo di riferirci l'operatore Roberto Moranduzzo, il filmato &egrave; stato girato con la telecamera elettronica posta verticalmente tra le gambe, date le ridotte dimensioni della stretta cabina dell'aereo da turismo, con il teleobiettivo al massimo della sua potenza: i giochi di alterazione della forma e &quot;stratificazione&quot; dell'immagine sono imputabili da un lato ad un gioco di rifrazione tra le lenti della camera e i vetri multistrato della cabina del velivolo, dall'altro ai non facili tentativi di messa a fuoco dell'immagine.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<strong>
<p align="center">LE NOSTRE ANALISI</p>
</strong>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Al fine di determinare la posizione dell'oggetto osservato sono state effettuate diverse misurazioni nei giorni seguenti l'avvistamento dalle diverse localit&agrave; indicate in figura.</p>
<p align="justify">I rilevamenti della direzione sono stati misurati attraverso una bussola, mentre per l'elevazione angolare si &egrave; fatto uso di un apposito misuratore. Evidentemente ambedue questi strumenti sono affetti da non indifferenti errori, comunque trascurabili di fronte all'incertezza causata dagli errori &quot;di ricordo&quot; da parte dei testimoni, per cui il risultato ottenuto non &egrave; certamente da considerare &quot;esatto&quot;. Bisogna poi sottolineare che le testimonianze si riferiscono a diversi orari della mattinata e quindi, presumibilmente, a diverse posizioni in cielo del pallone. D'altra parte i parecchi punti di riferimento usati dagli osservatori per ricostruire la posizione dell'oggetto e soprattutto la coerenza dei dati raccolti dalle diverse zone fanno concludere che l'approssimazione ottenuta &egrave; da ritenersi sufficientemente valida ed in grado di darci dei &quot;numeri&quot; attendibili per identificare se non un punto quantomeno una zona entro la quale il corpo si spostava.</p>
<p align="justify">Su questa base possiamo affermare che l'oggetto si trovava addirittura in territorio francese, sulla cittadina di Lanslebourg, ad una quota intorno ai 22.000 metri. Di conseguenza la distanza in linea d'aria tra il pallone ed i vari avvistatori risulta compresa tra i 40 e gli 80 chilometri.</p>
<p align="justify">La posizione &quot;calcolata&quot; coincide con quelle indicate approssimativamente da gran parte dei testimoni che spesso facevano riferimento al Monte Rocciamelone (che, dalle valli italiane, si trova davanti alla zona di Lanslebourg o comunque a direzioni corrispondenti a quella trovata). Il dato forse pi&ugrave; interessante &egrave; quello relativo alla notevole altitudine dell'oggetto che spiega il perch&eacute; della vasta area d'osservazione e del mancato contatto da parte dell'aereo da turismo, e al tempo stesso (vista la distanza dal testimoni) giustifica le considerazioni avanzate in precedenza circa dimensioni e durata dell'osservazione.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<strong>
<p align="center">RIFLESSIONI SUL CASO</p>
</strong>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Tracciando un quadro conclusivo, possiamo affermare con sufficiente certezza di aver individuato, in base ai dati raccolti, la causa della serie di avvistamenti del 15 settembre '85 in un grosso pallone stratosferico di ricerca. Circa la provenienza, escludendo naturalmente la base italiana di Milo (TP), si pu&ograve; supporre francese: maggiore &quot;sospetta&quot; &egrave; la base di Aire-sur-Adour che proprio nel periodo in questione effettua abitualmente lanci sia per scopi civili che militari. Siamo comunque ancora in attesa di risposte in merito da alcuni enti francesi interpellati a questo proposito.</p>
<p align="justify">Grazie al lavoro di indagine sul campo si &egrave; riusciti ad ottenere una stima della possibile posizione del pallone, dimostrando cos&igrave; l'utilit&agrave; della ricerca di dati quantitativi nell'ambito dell'indagine ufologica.</p>
<p align="justify">Anche in questo caso - viceversa - abbiamo avuto la conferma della perdurante tendenza dei mass-media al sensazionalismo e alla superficialit&agrave; dei commenti: paradossalmente sono state riportate sui giornali alcune tra le testimonianze pi&ugrave; curiose e strane ed &egrave; stato dato spazio ad alcune fantasiose quanto assurde ipotesi esplicative, dai palloni giocattolo tipo UFO-solar (dimenticandone le limitate dimensioni e il colore nero), ai resti di un satellite che, in caduta libera, non avrebbe certamente potuto rimanere in vista per pi&ugrave; di pochi secondi).</p>
<p align="justify">Per finire, sono state raccolte ulteriori informazioni su problemi e limiti della percezione rapportando i racconti testimoniali allo stimolo in questo caso noto. Si &egrave; cos&igrave; potuto rilevare la sostanziale attendibilit&agrave; complessiva delle descrizioni testimoniali, che nel loro insieme hanno fornito dati osservativi corretti e corrispondenti a quanto ci si sarebbe dovuto aspettare, consentendoci di identificare rapidamente la causa degli avvistamenti, d'altra parte riconosciuta da numerosi testimoni.</p>
<p align="justify">E' per&ograve; interessante notare a questo proposito come le stesse ricostruzioni fornite dalle persone che asserivano di aver osservato un pallone a fronte di una fondamentale precisione nella descrizione delle caratteristiche essenziali (forma a &quot;goccia&quot;, trasparenza o comunque forte capacit&agrave; riflettente, ecc.) riscontravano spesso l'aggiunta o l'alterazione di particolari secondari quali protuberanze, strisce di diverso colore, carichi appesi di varie forme oppure luci di diverso colore. Questo a dimostrazione di un'intrinseca incapacit&agrave; dello strumento umano a &quot;vedere&quot; in modo &quot;oggettivo&quot;, come una macchina fotografica e soprattutto della impossibilit&agrave; di basare la nostra conoscenza del fenomeno UFO sui dettagli meno significativi dei racconti dei testimoni.</p>
<p align="justify">Ancora una volta, quindi, ci si pu&ograve; rendere conto dei limiti del nostro sistema percettivo che, in misura pi&ugrave; o meno significativa, agiscono su ogni osservazione alterando particolari via via pi&ugrave; significativi parallelamente al maggior coinvolgimento emozionale al momento dell'avvistamento. Non &egrave; un caso che le variazioni pi&ugrave; grandi dalla descrizione &quot;standard&quot; del pallone siano venute da una minoranza di telefonate &quot;eccitate&quot; e dalle persone che maggiormente erano convinte di aver visto qualcosa di inspiegabile o addirittura di &quot;meraviglioso&quot; o estraneo al nostro pianeta. E' evidente che se avessimo basato la nostra analisi proprio sui dettagli anomali o sulle descrizioni dei pochi &quot;casi limite&quot; che si discostano dalla &quot;media&quot;, come taluni abitualmente fanno, non ci sarebbe stata possibile l'identificazione del fenomeno e avremmo inoltre commesso un errore metodologico non indifferente.</p>
<p align="justify">In definitiva queste considerazioni, oltre a ribadire la soggettivit&agrave; della testimonianza ufologica, ci evidenziano la necessit&agrave; di continuare sulla strada dello studio dei casi identificati e di saper &quot;criticare&quot; i dati di quelli non spiegati per affinarne e rafforzarne la nostra reale conoscenza, obiettivo questo certamente complesso, ma che comincia a mostrarsi concretamente raggiungibile.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<strong>
<p align="center">NOTE BIBLIOGRAFICHE</p>
</strong>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">- Marco Malavasi, &quot;L'origine dei palloni sonda&quot;, su <em>Notiziario UFO</em> nn. 84, 85, 86/87 e 88, da maggio a settembre 1979.</p>
<p align="justify">- Allan Hendry, <em>&quot;Guida all'ufologia&quot;</em>, capitolo &quot;Falsi UFO: IFO del tipo dischi diurni&quot;, che si sofferma sulle caratteristiche dei palloni che possono farli scambiare per UFO.</p>
<p align="justify">- Gian Paolo Grassino, &quot;UFO?, No, palloni sonda!&quot;, su <em>Ufologia</em> n.5, ottobre 1979, pag. 28 (articolo relativo al clamoroso avvistamento di un &quot;pallone-sonda&quot; del 13/9/79).</p>
<p align="justify">- Paolo Toselli, &quot;E se l'UFO non c'&egrave;, ce lo inventiamo&quot;, su <em>Notiziario UFO</em> n.93, febbraio 1980, pagg. 13-15 (sempre sul caso del 13/9/79 e comprendente un approfondito esame degli errori introdotti dai testimoni in un periodo di alta attivit&agrave; ufologica).</p>
<font size="2">
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<hr />
<p align="justify">&nbsp;</p>
<strong><font face="Arial" size="2">
<p>&nbsp;</p>
<center><a href="http://www.cisu.org/palloni.htm">I palloni-sonda</a><br />
<p>&nbsp;</p>
<hr /><font face="Arial" size="1">
<p><font size="2">
<p>[&copy; 1986 CISU - tratto da <em><a href="http://www.cisu.org/rivista.htm">UFO - Rivista di informazione ufologica </a></em>del Centro Italiano Studi Ufologici n. 2, dicembre 19</p>
</font></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr size="5" /><center>
<p><a href="http://www.cisu.org/welcome.htm">TORNA ALLA PAGINA INIZIALE</a> </p>
<p>&nbsp;</p>
<hr size="5" /><center>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp; <a target="_top" ref="http://member.linkexchange.com/cgi-bin/fc/fastcounter-login?1223273" h=""><img alt="CISU ONLINE Counter" src="http://fastcounter.linkexchange.com/fastcounter?1223273+2446553" border="0" /></a> </p>
</center></center></font></center></font></strong>
<p>&nbsp; </p>
<div align="center"><center>
<table height="843" width="80%" border="0">
    <tbody>
        <tr>
            <td align="center" colspan="2" height="27"><font color="#ffffff" size="5"><a href="http://www.setiufo.org/index.htm"><img height="60" alt="" src="http://www.setiufo.org/banner1/SETIUFO.GIF" width="214" border="0" /></a></font>
            <p><font color="#ffffff" size="5">RAZZE ALIENE</font></p>
            <p><font color="#ffffff">Le principali Razze Aliene identificate visivamente nel corso degli anni :</font></p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2" height="1">&nbsp;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2" height="20"><font color="#ffffff" size="4">I GRIGI</font></td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="5%" height="426">&nbsp;</td>
            <td width="60%" height="426">
            <h3><font color="#ffffff"><img height="180" alt="" src="http://www.setiufo.org/razze_aliene/37.JPG" width="124" border="0" /></font></h3>
            <h2><font color="#ffffff"><em>1&deg; TIPO</em><br /><span style="FONT-WEIGHT: 400"><font size="3">Il loro aspetto &egrave; di tipo umanoide, l'altezza di circa 1.30 metri, hanno braccia lunghe e quattro dita palmate con artigli per mano. Hanno occhi ovali e grandi, una bocca piccola e due piccolissimi fori nasali. La loro testa &egrave; molto sviluppata. <br />Provengono dalla Costellazione Zeta Reticuli. <br />Il loro programma d'azione consiste nel prelevamento di soggetti umani per la conservazione della nostra specie e la creazione di una nuova razza da integrare con la loro. <br />Non fanno parte della confederazione e possono diventare distruttivi se necessario . </font></span></font></h2>
            <h2><font color="#ffffff"><br /><em>2&deg; TIPO</em><br /><span style="FONT-WEIGHT: 400"><font size="3">Il loro aspetto &egrave; di tipo umanoide, l'altezza di circa 1.50 metri, hanno sei dita per mano, una testa molto sviluppata, occhi grandi ovali con membrane protettive. <br />Provengono dalla Costellazione Zeta Reticuli. <br />Il loro programma d'azione consiste nel rapimento e sperimentazione genetica su soggetti umani per il miglioramento della specie. <br />Fanno parte della confederazione, sono pacifici e contattano l'uomo. </font></span></font></h2>
            <h2><font color="#ffffff"><br /><em>3&deg; TIPO</em><br /><span style="FONT-WEIGHT: 400"><font size="3">Il loro aspetto &egrave; di tipo umanoide, l'altezza &egrave; di circa 1.80 metri, hanno quattro dita per mano e per piede, hanno una testa molto sviluppata e grandi occhi ovali. <br />Provengono dalla Costellazione Zeta Reticuli. <br />Aiutano la specie umana umanamente e spiritualmente. <br />Convivono con altre razze simili agli umani e sono molto evoluti spiritualmente.</font></span></font></h2>
            <h3>&nbsp;</h3>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2" height="20"><font color="#ffffff" size="4">I NORDICO UMANI</font></td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="5%" height="77">&nbsp;</td>
            <td width="60%" height="77">
            <h2><img height="196" alt="" src="http://www.setiufo.org/razze_aliene/nordico.jpg" width="112" border="0" /></h2>
            <h2><font color="#ffffff" size="3"><span style="FONT-WEIGHT: 400">Il loro aspetto e le loro caratteristiche fisiche sono simili alle nostre. <br />Provengono da Sirio, Orione, Alfa Centauri. <br />Il loro contatto diretto&nbsp; &egrave; finalizzato ad un miglioramento psico-fisico della nostra specie. </span><br />&nbsp;</font></h2>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2" height="20"><font color="#ffffff" size="4">ESSERI DI LUCE</font></td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="5%" height="174">&nbsp;</td>
            <td width="60%" height="174">
            <h2><span style="FONT-WEIGHT: 400"><font face="Times New Roman" color="#ffffff" size="3">Sono esseri composti da luce e provengono da Astri e pianeti composti da energia pura; controllano e coordinano l'evoluzione delle varie specie che abitano i pianeti dell'universo. </font></span></h2>
            <h2><font color="#ffffff"><span style="FONT-WEIGHT: 400"><font face="Times New Roman" size="3">Sono<span lang="EN-US"> identificati dai contattisti con forme angeliche scese sulla Terra per riportare l&rsquo;umanit&agrave; sulla strada dell&rsquo;amore universale.&nbsp; Il loro aspetto &egrave; simile al nostro, ma sono tutti bellissimi, alti, quasi sempre biondi con gli occhi chiari</span>; frequentemente </font></span><font face="Times New Roman">&nbsp;<span style="FONT-WEIGHT: 400"><font size="3">appaiono ai mistici ed ai sensitivi come creature spirituali dotate di aureole.</font></span></font></font></h2>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2" height="20"><font color="#ffffff" size="4">GLI IBRIDI</font></td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="5%" height="19">&nbsp;</td>
            <td width="60%" height="19">&nbsp;
            <p><font color="#ffffff">Sono una combinazione genetica tra gli Zeta (I Grigi) e gli umani. L'Homo Sapiens &egrave; un esempio di tali manipolazioni che hanno lo scopo di creare e migliorare una nuova specie.</font></p>
            <p>&nbsp;</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2" height="20"><font color="#ffffff" size="4">GLI INUMANI</font></td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="5%" height="19">&nbsp;</td>
            <td width="60%" height="19">&nbsp;
            <p><font face="Times New Roman" color="#ffffff">S<span lang="EN-US">ono alieni non umanoidi, ma simili a insetti (come l&rsquo;uomo falena), rettili, anfibi, pipistrelli oppure mostri indescrivibili</span></font></p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td align="center" width="65%" colspan="2" height="19"><!-- FINE del codice HTML fi zanox affiliato --></td>
        </tr>
        <tr>
            <td align="center" width="65%" colspan="2" height="19"><!-- FINE del codice HTML fi zanox affiliato --></td>
        </tr>
        <tr>
            <td align="center" width="65%" colspan="2" height="19">&nbsp;</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</center></div>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><font face="Times New Roman"><font color="#ffffff">&nbsp; </font><a style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: #ffffff" href="http://www.setiufo.org/index.htm">&nbsp;Back to Homepage</a></font></p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="center"><center>
<table height="843" width="80%" border="0">
    <tbody>
        <tr>
            <td align="center" colspan="2" height="27"><font color="#ffffff" size="5"><a href="http://www.setiufo.org/index.htm"><img height="60" alt="" src="http://www.setiufo.org/banner1/SETIUFO.GIF" width="214" border="0" /></a></font>
            <p><font color="#ffffff" size="5">RAZZE ALIENE</font></p>
            <p><font color="#ffffff">Le principali Razze Aliene identificate visivamente nel corso degli anni :</font></p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2" height="1">&nbsp;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2" height="20"><font color="#ffffff" size="4">I GRIGI</font></td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="5%" height="426">&nbsp;</td>
            <td width="60%" height="426">
            <h3><font color="#ffffff"><img height="180" alt="" src="http://www.setiufo.org/razze_aliene/37.JPG" width="124" border="0" /></font></h3>
            <h2><font color="#ffffff"><em>1&deg; TIPO</em><br /><span style="FONT-WEIGHT: 400"><font size="3">Il loro aspetto &egrave; di tipo umanoide, l'altezza di circa 1.30 metri, hanno braccia lunghe e quattro dita palmate con artigli per mano. Hanno occhi ovali e grandi, una bocca piccola e due piccolissimi fori nasali. La loro testa &egrave; molto sviluppata. <br />Provengono dalla Costellazione Zeta Reticuli. <br />Il loro programma d'azione consiste nel prelevamento di soggetti umani per la conservazione della nostra specie e la creazione di una nuova razza da integrare con la loro. <br />Non fanno parte della confederazione e possono diventare distruttivi se necessario . </font></span></font></h2>
            <h2><font color="#ffffff"><br /><em>2&deg; TIPO</em><br /><span style="FONT-WEIGHT: 400"><font size="3">Il loro aspetto &egrave; di tipo umanoide, l'altezza di circa 1.50 metri, hanno sei dita per mano, una testa molto sviluppata, occhi grandi ovali con membrane protettive. <br />Provengono dalla Costellazione Zeta Reticuli. <br />Il loro programma d'azione consiste nel rapimento e sperimentazione genetica su soggetti umani per il miglioramento della specie. <br />Fanno parte della confederazione, sono pacifici e contattano l'uomo. </font></span></font></h2>
            <h2><font color="#ffffff"><br /><em>3&deg; TIPO</em><br /><span style="FONT-WEIGHT: 400"><font size="3">Il loro aspetto &egrave; di tipo umanoide, l'altezza &egrave; di circa 1.80 metri, hanno quattro dita per mano e per piede, hanno una testa molto sviluppata e grandi occhi ovali. <br />Provengono dalla Costellazione Zeta Reticuli. <br />Aiutano la specie umana umanamente e spiritualmente. <br />Convivono con altre razze simili agli umani e sono molto evoluti spiritualmente.</font></span></font></h2>
            <h3>&nbsp;</h3>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2" height="20"><font color="#ffffff" size="4">I NORDICO UMANI</font></td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="5%" height="77">&nbsp;</td>
            <td width="60%" height="77">
            <h2>&nbsp;</h2>
            <h2><font color="#ffffff" size="3"><span style="FONT-WEIGHT: 400">Il loro aspetto e le loro caratteristiche fisiche sono simili alle nostre. <br />Provengono da Sirio, Orione, Alfa Centauri. <br />Il loro contatto diretto&nbsp; &egrave; finalizzato ad un miglioramento psico-fisico della nostra specie. </span><br />&nbsp;</font></h2>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2" height="20"><font color="#ffffff" size="4">ESSERI DI LUCE</font></td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="5%" height="174">&nbsp;</td>
            <td width="60%" height="174">
            <h2><span style="FONT-WEIGHT: 400"><font face="Times New Roman" color="#ffffff" size="3">Sono esseri composti da luce e provengono da Astri e pianeti composti da energia pura; controllano e coordinano l'evoluzione delle varie specie che abitano i pianeti dell'universo. </font></span></h2>
            <h2><font color="#ffffff"><span style="FONT-WEIGHT: 400"><font face="Times New Roman" size="3">Sono<span lang="EN-US"> identificati dai contattisti con forme angeliche scese sulla Terra per riportare l&rsquo;umanit&agrave; sulla strada dell&rsquo;amore universale.&nbsp; Il loro aspetto &egrave; simile al nostro, ma sono tutti bellissimi, alti, quasi sempre biondi con gli occhi chiari</span>; frequentemente </font></span><font face="Times New Roman">&nbsp;<span style="FONT-WEIGHT: 400"><font size="3">appaiono ai mistici ed ai sensitivi come creature spirituali dotate di aureole.</font></span></font></font></h2>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2" height="20"><font color="#ffffff" size="4">GLI IBRIDI</font></td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="5%" height="19">&nbsp;</td>
            <td width="60%" height="19">&nbsp;
            <p><font color="#ffffff">Sono una combinazione genetica tra gli Zeta (I Grigi) e gli umani. L'Homo Sapiens &egrave; un esempio di tali manipolazioni che hanno lo scopo di creare e migliorare una nuova specie.</font></p>
            <p>&nbsp;</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2" height="20"><font color="#ffffff" size="4">GLI INUMANI</font></td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="5%" height="19">&nbsp;</td>
            <td width="60%" height="19">&nbsp;
            <p><font face="Times New Roman" color="#ffffff">S<span lang="EN-US">ono alieni non umanoidi, ma simili a insetti (come l&rsquo;uomo falena), rettili, anfibi, pipistrelli oppure mostri indescrivibili</span></font></p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td align="center" width="65%" colspan="2" height="19"><!-- FINE del codice HTML fi zanox affiliato --></td>
        </tr>
        <tr>
            <td align="center" width="65%" colspan="2" height="19"><!-- FINE del codice HTML fi zanox affiliato --></td>
        </tr>
        <tr>
            <td align="center" width="65%" colspan="2" height="19">&nbsp;</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</center></div>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<font face="Times New Roman"><font color="#ffffff">
<div align="center"><center>
<table id="AutoNumber1" style="MARGIN-LEFT: 5px; MARGIN-RIGHT: 3px; BORDER-COLLAPSE: collapse" bordercolor="#111111" height="800" cellspacing="0" cellpadding="0" width="600" bgcolor="#ffffff" border="1">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="34%" bgcolor="#000000">
            <p align="center">&nbsp;</p>
            </td>
            <td width="33%" bgcolor="#000000">&nbsp;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td style="PADDING-RIGHT: 3px; PADDING-LEFT: 5px; MARGIN-LEFT: 5px; MARGIN-RIGHT: 3px" align="center" width="100%" bgcolor="#000000" colspan="3">&nbsp;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td style="PADDING-RIGHT: 3px; PADDING-LEFT: 5px; MARGIN-LEFT: 5px; MARGIN-RIGHT: 3px" align="center" width="100%" bgcolor="#000000" colspan="3">&nbsp;
            <div align="center"><center>
            <table id="AutoNumber2" style="BORDER-COLLAPSE: collapse" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%" border="0">
                <tbody>
                    <tr>
                        <td align="center" width="100%">&nbsp;</td>
                    </tr>
                    <tr>
                        <td align="center" width="100%"><!-- FINE del codice HTML fi zanox affiliato --></td>
                    </tr>
                    <tr>
                        <td align="center" width="100%">&nbsp;</td>
                    </tr>
                    <tr>
                        <td align="center" width="100%"><!-- FINE del codice HTML fi zanox affiliato --></td>
                    </tr>
                </tbody>
            </table>
            </center></div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</center></div>
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<p align="center">&nbsp;</p>
<div align="center"><center>
<table id="AutoNumber1" style="BORDER-COLLAPSE: collapse" bordercolor="#111111" height="800" cellspacing="0" cellpadding="0" width="600" border="0">
    <tbody>
        <tr>
            <td width="100%" colspan="2">
            <p align="center"><font size="4">&nbsp;<a href="http://www.setiufo.org/index.htm"><img height="60" alt="" src="http://www.setiufo.org/banner1/SETIUFO.GIF" width="214" border="0" /></a></font></p>
            <p align="center"><font color="#ff0000" size="5">UFO</font><font size="5"> IN <font color="#ff0000">MESSICO</font>: L'ESERCITO RENDE PUBBLICO VIDEO DI 15 MINUTI</font></p>
            <ul>
                <li>
                <div>&nbsp;</div>
                </li>
            </ul>
            <p align="center"><strong>C26A crew members/eye witnesses</strong> </p>
            <p align="center">&nbsp;</p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="100%" colspan="2">
            <div class="articolo-PP">
            <div class="titolazione-PP">
            <div class="occhiello-PP">
            <div class="ln-PP"><font size="4">5 marzo2004: 7 punti luminescenti attorno all'aereo militare</font></div>
            </div>
            <div class="titolo-PP">
            <div class="ln-PP"><font size="4">L'aviazione messicana: Ufo avvistati nel cielo</font>
            <p>&nbsp;</p>
            </div>
            </div>
            <div class="sommario-PP">
            <div class="ln-PP"><font size="4"><img height="267" alt="" src="http://www.setiufo.org/ufo_messico/switness.jpg" width="400" border="0" />Un velivolo militare ha filmato oggetti non identificati che si moltiplicano e che accelerano a velocit&agrave; impressionanti</font></div>
            </div>
            </div>
            <div class="testo-PP">
            <div class="p-PP"><font size="4"><span class="span-PP" id="U40116812490140D" style="FONT-WEIGHT: bold">CIUDAD DEL CARMEN</span> (Messico) - Stavolta la questione sembra pi&ugrave; seria del solito. Se non altro perch&eacute; ad annunciarla &egrave; stata niente meno che la <span class="span-PP" id="U401168124901XYD" style="FONT-WEIGHT: bold">Difesa messicana</span>. Nei cieli di Ciudad Del Carmen sono stati avvistati <span class="span-PP" id="U401168124901fBF" style="FONT-WEIGHT: bold">oggetti luminosi non identificati</span>: punti luminescenti che nel buio si moltiplicano, si spostano con movimenti rapidi e </font>
            <div class="foto-PP">
            <table width="1" align="left">
                <tbody>
                    <tr>
                        <td><font size="4">'<img height="180" alt="" src="http://www.setiufo.org/ufo_messico/MEXICO--230x180.JPG" width="230" align="left" border="0" /></font></td>
                    </tr>
                    <tr>
                        <td>
                        <div class="foto-dida-PP">La proiezione dei video alla stampa<br />(AP Photo/Eduardo Verdugo)<font size="4"><br />&nbsp;</font></div>
                        </td>
                    </tr>
                </tbody>
            </table>
            </div>
            <p><font size="4">sussultori, con improvvise accelerazioni e repentine decelerazioni. E parliamo di cambi di velocit&agrave; notevoli: <span class="span-PP" id="U401168124901F7F" style="FONT-WEIGHT: bold">da 100 a 600 chilometri</span>, stando alle indicazioni degli strumenti di bordo dell'aereo militare in missione che li ha non soltanto avvistati ma anche filmati. Era il cinque marzo scorso.<br /><br /><span class="span-PP" id="U4011681249012oC" style="FONT-WEIGHT: bold">STUPORE </span>- Sulle prime i piloti e gli altri militari a bordo hanno sgranato gli occhi: <span class="span-PP" id="U401168124901Th" style="FONT-WEIGHT: bold">&laquo;Cos'&egrave; quella cosa?&raquo;</span> si sono chiesti l'un l'altro. Poi quei punti luminosi hanno praticamente circondato il velivolo e la faccenda si &egrave; fatta pi&ugrave; chiara (si fa per dire). Quegli oggetti - sette in tutto - non corrispendevano a niente di conosciuto. Erano <span class="span-PP" id="U401168124901aTF" style="FONT-WEIGHT: bold">Ufo: oggetti non identificati</span>. E le immagini dell'avvistamento sono finite sul tavolo del comandante in capo delle forze Armate messicane, Clemente Vega Garcia. Il comandante le ha osservate attentamente, ha ordinato di <span class="span-PP" id="U401168124901zIF" style="FONT-WEIGHT: bold">indagare sul video</span> per assicurarsi che non si trattasse di un falso o di un errore dopodich&eacute; ha deciso di consegnarlo a una televisione, Televisa. E le immagini hanno fatto il giro del mondo.</font></p>
            <p>&nbsp;</p>
            </div>
            </div>
            </div>
            <div align="center"><font size="4"><img height="260" alt="" src="http://www.setiufo.org/ufo_messico/messico-1.jpg" width="400" align="left" /></font></div>
            <p>&nbsp;</p>
            <p>&nbsp;</p>
            <p>&nbsp;</p>
            <p>&nbsp;</p>
            <p>&nbsp;</p>
            <p>&nbsp;</p>
            <p>&nbsp;</p>
            <div align="center"><font size="4"><img height="269" alt="" src="http://www.setiufo.org/ufo_messico/messico-4.jpg" width="400" align="left" /></font></div>
            <p align="left">&nbsp;</p>
            <p align="left">&nbsp;</p>
            <p align="left">&nbsp;</p>
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            <p align="left">&nbsp;</p>
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        <tr>
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            <table cellspacing="0" cellpadding="0" width="550" border="0">
                <tbody>
                    <tr>
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                        <table cellspacing="0" cellpadding="0" width="93%" border="0">
                            <tbody>
                                <tr>
                                    <td><br /><font class="sttlliv" face="Verdana" color="#000000" size="2"><strong>Scienze e tecnologia</strong> </font><br /><br /><font class="ttlliv" face="Verdana" color="#000066" size="3"><strong>15 mag&nbsp;03:32 &nbsp; Messico: Ufo, per scienziato erano &quot;fulmini globulari&quot; </strong></font><br /><br />&nbsp;<font class="txtliv" face="Verdana" color="#000000" size="1">
                                    <p>CITTA' DEL MESSICO - Non Ufo, ma fulmini globulari. Il misterioso femomeno osservato im cielo lo scorso 5 marzo da un pilota messicano potrebbe avere dunque una spiegazione scientifica. A un certo punto alcuni oggetti non identificati, visibili solo sul radar ma non a occhio nudo, hanno accerchiato e inseguito l'aereo. Il ministero della Difesa del Messico ha detto di non avere una spiegazione logica per l'accaduto, ma uno scienziato, Julio Herrera, ha spiegato che quelle luci potevano essere fulmini: &quot;Come ce ne sono tra la terra il cielo, possono essercene anche all'interno delle nuvole&quot;. Secondo Herrera quelle luci seguivano davvero l'aereo perche' i fulmini globulari possono venire attrattti dall'apparecchio. (Agr) </p>
                                    </font>
                                    <p><br />&nbsp;</p>
                                    </td>
                                </tr>
                            </tbody>
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<p>&nbsp;</p>
<p>
<table id="AutoNumber1" style="BORDER-COLLAPSE: collapse" bordercolor="#008080" height="116" cellspacing="0" cellpadding="0" width="643" bordercolorlight="#008080" border="1">
    <tbody>
        <tr>
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            <p align="center"><font color="#ffffff" size="4"><a style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #ffffff" href="http://www.setiufo.org/">www.setiufo.org</a></font></p>
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            <td width="215" height="29">
            <p align="center"><em><font color="#ffffff" size="4">Rocca dell'Abisso&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font></em></p>
            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td valign="top" align="center" width="641" colspan="3" height="476">
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            </td>
        </tr>
        <tr>
            <td valign="top" align="center" width="641" bgcolor="#000000" colspan="3" height="28"><em><font color="#f8e6ff" size="2"><strong>P</strong></font><strong><font color="#f8e6ff" size="2">ubblicazione foto &quot;Rocca dell'Abisso&quot; autorizzata dal CAI Imperia</font></strong></em></td>
        </tr>
        <tr>
            <td width="641" colspan="3" height="56">
            <p style="MARGIN-BOTTOM: 2px; WORD-SPACING: 2px; MARGIN-LEFT: 8px; TEXT-INDENT: 2px; MARGIN-RIGHT: 5px"><font face="Book Antiqua" color="#ffffff">Foto scattata durante una gita sociale, svoltasi il giorno 22/06/03, de</font></p>
            </td>
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    </tbody>
</table>
</p>
</font></font> ]]></description>
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